Album impegnativo all'ascolto, non per l'aspetto sperimentale in sè, ma per la mancanza di punti di riferimento (secondo me essenziali se si concepisce un album in due tracce da 20 minuti l'una). In generale, sensazione di spaesamento ma non di fastidio. Sicuramente di grande importanza storica, ma non lo riascoltarei con attenzione.
Non è il solito album di canzonette anni '60, ma un disco dal sound riconoscibile, per niente copiato da Beatles o Stones, con cui la band raggiunge atmosfere hippie psichedeliche. Per quanto riguarda il mixaggio, è da notare la netta separazione di strumenti e voci in stereofonia, che garantisce il pieno apprezzamento di archi e voci femminili (che contraddistinguono la band) che armonizzano su una base ritmica che fa da sottofondo.
Non è il mio genere preferito e c'è di meglio anche all'interno dello stesso genere.
La maggiore opera del gruppo e un disco di riferimento nella storia dell'hard rock (contiene le 3 hit del gruppo "Welcome to the Jungle", "Paradise City" e "Sweet Child O' Mine"), ma per gusto personale non gli posso dare più di 3 stelle: troppo americano.
Album eccellente. Nessuna nota negativa. Ricchezza armonica devastante, assoli di chitarra spettacolari (sia per la melodia sia per il suono), meraviglioso il pianoforte in "Fire in the Hole". Credo che sia il miglior album 'pop' che abbia mai ascoltato. 5 stelle se le merita tutte.
L'album più bello di Bob Dylan, ma hanno fatto di molto meglio.
Abbastanza moscio.
Piatto e ripetitivo. Non mi ha detto niente
Ripetitivo. Commerciale. Piatto.
Album molto interessante. Andando alla radice dei brani, si tratta di cantautorato che di tanto in tanto sfocia nel rap, ma arricchito di sonorità psichedeliche che spaziano da atmosfere beatlesiane a suoni futuristici. Il risultato ovviamente è qualcosa di assolutamente moderno e innovativo, molto buono.
Nonostante non corrisponda ai miei generi preferiti, quest'album contiene dei capolavori innegabili.
Alcune idee molto interessanti, ma nel complesso mi è risultato un po' ripetitivo e a tratti disturbante nelle voci e nel mixaggio.
Mollto interessante. Per niente scontato. Determinante la presenza del flauto, voce meravigliosa.
Inascoltabile
Figo, ma non è il mio genere.
Classica musica figa e sexy degli anni '80.
Un bell'album folk anni '60, armonie nostalgiche e a tratti psichedeliche.
Album carino ma che ti sa anche fare scuotere la testa. 3 stelle se le merita, non di più.
dici che sono critico e poi mi proponi taylor swift?
Veramente bello. Per certi aspetti simile a Can't Buy a Thrill degli Steely Dan.
È un album molto figo e lui ovviamente bravo in quello che fa.
Meraviglioso. Finalmente un album pop di qualità e diverso da tutto il resto di roba commerciale che fanno uscire. Bellissime le parti orchestrali, apprezzatissimo lo spazio lasciato alle parti strumentali. Voce pazzesca e in perfetta linea con il genere e con il sound unico dell'album. Non sono uno che ascolta pop (escluso Michael Jackson), ma non credo che si possa fare di meglio. 5 stelle tutte meritate.
Uno dei migliori album della storia del rock.
Interessante. Molto strano sentire la voce di Peter Gabriel accostata a questo genere.
Musica elettronica abbastanza figa. Non mi sbilancerei.
Proprio quello che mi aspettavo dai Beach Boys. Alcune canzonette frivole e altri capolavori da sogno. Le mie preferite 'Disney Girls', 'Student Demonstration Time', 'Til I Die' e 'Surf's Up'.
Jack White è un figo. Jack White è perfetto in tutte le sue manifestazioni. E quest'album è la pecora nera della sua produzione. Sicuramente non è il più amato dai fan nè il più famoso, il suono inconfondibile della sua chitarra è presente forse in tre tracce, ti godi Blue Orchid scuotendo la testa e poi cominci a sognare, fra riff di chitarra country, accordi di pianoforte e melodie di marimba. Forse, un Jack White così dolce non lo rivedremo mai più.
Quasi dieci anni dopo Odelay, Beck pubblica un album diametralmente opposto al tipo di sperimentazione psichedelica e aggressiva che sentiamo nell'altro disco. In Sea Change emerge il Beck cantautore, con canzoni tranquille, dolci e ripetitive (forse sull'onda Radiohead). Sicuramente il lato alternativo resta in entrambi i dischi.
Molto molto buono.
Uno dei migliori album del periodo migliore della migliore band di hard rock puro.
Uno dei tanti album anni '80.
Ho un rapporto strano con i Radiohead. Quest'album spezza in maniera molto equilibrata fra musica elettronica, Radiohead rock e Radiohead sognanti.
La distorsione della chitarra, la voce graffiata, l'adrenalina e il suono grezzo di quello che viene considerato il primo album metal della storia.
L'ambient così è solo lento e noioso.
Non comprendo la valutazione generale negativa (2.72 di media). Sicuramente non è un album facilissimo da ascoltare e apprezzare. La sperimentazione c'è tutta e l'avanguardia si mescola con il pop in modo veramente particolare e interessante. Come ho letto in alcune recensioni, l'album sembra un po' non prendere una direzione precisa e che i brani non si evolvano mai in qualcos'altro. Si sperimenta su una base fissa anche per più di dieci minuti, in modo interessante e con degli ottimi spunti, ma appena finisci di ascoltare ti ricordi poco della sperimentazione. Molto bella 'Cool in the Pool', interessanti 'O Lord, Give Us More Money' e 'Hollywood Symphony', molto strana 'Persian Love' (forse quella in cui il ponte fra pop e avanguardia è stato costruito meglio).
Altro disco capolavoro con altri brani capolavori.
Niente di speciale.
Non capisco se è un album commerciale ma che riesce a raggiungere delle sonorità interessanti o se è un album interessante ma con delle derive commerciali. Comunque buono.
C'è di molto meglio.
Carino dai.
Niente di che.
A Stevie Wonder non si può dire niente. Vocalmente e strumentaomente incredibile, una qualità del suono meravigliosa e assolutamente unico nel suo genere. Credo sia una delle voci più emozionanti della storia. E quest'album è fra i migliori.
All'inizio dell'ascolto pensavo che avrei dato 4 stelle. Ne dò 3 perché è un disco che non si evolve nè esplora, ma rimane fermo e statico. Sia gli arrangiamenti sia voce rimangono gli stessi durante tutto l'album. Gli arrangiamenti sono molto particolari, essenziali e poco ambiziosi. Per quanto riguarda la voce, mi sarebbe piaciuto sentire oltre il falsetto tirato, quasi sospirato, che prevale nel disco, anche delle parti di voce piena e calda che non ho trovato (la voce piena si trova solo in 'Hard Times' ma con scarso successo). La mia preferita è 'When Seasons Change'.
Made in Japan è uno dei concerti più belli ed importanti della storia del rock. I Deep Purple sono degli animali da palcoscenico ma non si limitano a questo: il loro rock è unico e inconfondibile, soprattutto per le sue parti di tastiera e per le melodie classiche. Ad un live così iconico, che contiene anche 8 minuti di assolo di batteria in The Mule, non posso che dare 5 stelle.
Due album dei Deep Purple di fila! Credo di avere ascoltato il miglior live e il miglior album in studio della band. Sono l'essenza dell'adrenalina rock anni '70 e i miei preferiti del genere dopo i Led Zeppelin. Non si può non scuotere la testa mentre si ascoltano i Deep Purple.
Difficile. Ci sono brani molto belli e altri che passano un po' inosservati. Nel complesso è un buon mix fra il Paul Simon acustico e le sonorità anni '80. Alcuni pezzi hanno parti strumentali veramente interessanti, come Allergies. Darei 3.5 ma non si può.
Interessante come ogni cosa dei Talking Heads. Non è il mio sound preferito ma molto figo. La mia preferita forse Once in a Lifetime.
Non è sicuramente il suo miglior album. Il suono non mi piace e molte cose sembrano buttate lì casualmente (anche alla batteria). Detto ciò, non fa schifo e contiene comunque due delle sue canzoni più famose, "Born in the USA" e "Dancing in the Dark".
Lei ha una bellissima voce e la usa bene. Musicalmente non scontato. La mia preferita è l'ultima: Tall in the Saddle.
Più storia che musica.
Sono molto americani ma sono forti e non troppo commerciali o piatti. La mia preferita da sempre è Foreplay / Long Time. Belli gli assoli di chitarra, come quello di Hitch a Ride. A tratti simili ai Deep Purple, come in Smokin'.
Bello ma come sottofondo.
Viene considerato il capolavoro di Michael Jackson e ha tutte le carte in regola per essere considerato il migliore album pop di tutti i tempi, considerando anche il riscontro commerciale che ha avuto. Di Michael Jackson ho sempre preferito Bad ma entrambi si meriterebbero più di 5 stelle.
Il dream poo ha delle belle sonorità ma le canzoni sono veramente molto ripetitive e simili fra di loro. Faccio fatica ad apprezzare un intero album.
I Funkadelic sono decisamente un punto di riferimento nel genere e questo è uno degli album più significativi e particolari della loro discografia, soprattutto per l'iconico assolo di chitarra di Maggot Brain. Perfetto mix di funk, sonorità anni '70 e cori da musical.
Molto interessante. È un misto di atmosfere di David Bowie, studio dei suoni dei Beatles, psichedelia elettronica, folk e rock spinto, il tutto filtrato dal suono moderno anni '90.
Musicalmente mediocre, se non pessimo. Ne ho ascoltate 4 e non sono riuscito ad andare avanti. In Quiet Heart ci sono degli assoli pietosi sia di armonica che di chitarra. La copertina è terribile, e anche il nome del disco, e anche il nome della band.
Meravigliosa.
Se non sai scrivere un brano di 20 minuti, non farlo.
Sicuramente un bel disco. Non sono troppo fan di loro, mi sembrano fin troppo calmi e pacifici.
Difficile da valutare. La prima metà migliore della seconda. Musicalmente interessante ma in certe canzoni mi è sembrato che il modo di cantare di Elvis Costello, a tratti da crooner a tratti in pieno stile anni '80, stonasse con la musica, molto ricca, groovy e varia.
Non è scontato trovare un album di musica brasiliana che non mi annoi. Questo è il mood giusto e l'ho apprezzato molto.
Mediocre. In questo genere vince chi ha i musicisti più bravi. La mia preferita 'Solidify'.