https://www.youtube.com/watch?v=z0PJnc8BFTk so che ho già usato questa similitudine, ma ditemi che non è la stessa cosa. 41 minuti della mia vita che non mi verranno mai restituiti.
Rating Distribution
Rating Timeline
Taste Profile
Breakdown
By Genre
Top Styles
By Decade
By Origin
Albums
You Love More Than Most
| Album | You | Global | Diff |
|---|---|---|---|
|
Post Orgasmic Chill
Skunk Anansie
|
5 | 2.98 | +2.02 |
|
The Rising
Bruce Springsteen
|
5 | 3.05 | +1.95 |
|
Miriam Makeba
Miriam Makeba
|
5 | 3.18 | +1.82 |
|
Sweet Baby James
James Taylor
|
5 | 3.23 | +1.77 |
|
1989
Taylor Swift
|
5 | 3.26 | +1.74 |
|
Slippery When Wet
Bon Jovi
|
5 | 3.29 | +1.71 |
|
Achtung Baby
U2
|
5 | 3.3 | +1.7 |
|
Melodrama
Lorde
|
5 | 3.31 | +1.69 |
|
Ágætis Byrjun
Sigur Rós
|
5 | 3.37 | +1.63 |
|
25
Adele
|
5 | 3.38 | +1.62 |
You Love Less Than Most
| Album | You | Global | Diff |
|---|---|---|---|
|
System Of A Down
System Of A Down
|
1 | 3.27 | -2.27 |
|
Reign In Blood
Slayer
|
1 | 2.97 | -1.97 |
|
Music Has The Right To Children
Boards of Canada
|
1 | 2.91 | -1.91 |
|
Yoshimi Battles The Pink Robots
The Flaming Lips
|
2 | 3.56 | -1.56 |
|
Nilsson Schmilsson
Harry Nilsson
|
2 | 3.43 | -1.43 |
|
Juju
Siouxsie And The Banshees
|
2 | 3.33 | -1.33 |
|
The Man Machine
Kraftwerk
|
2 | 3.31 | -1.31 |
|
Fever To Tell
Yeah Yeah Yeahs
|
2 | 3.29 | -1.29 |
|
Shaft
Isaac Hayes
|
2 | 3.25 | -1.25 |
|
The Rolling Stones
The Rolling Stones
|
2 | 3.23 | -1.23 |
Artists
Favorites
| Artist | Albums | Average |
|---|---|---|
| Bruce Springsteen | 4 | 5 |
| Queen | 3 | 5 |
| Coldplay | 2 | 5 |
| Adele | 2 | 5 |
| U2 | 2 | 5 |
| Pink Floyd | 4 | 4.25 |
| Beatles | 4 | 4.25 |
5-Star Albums (35)
View Album WallPopular Reviews
grazie, mamma e papà, per avermi fatto ascoltare gli Skunk Anansie durante tutta la mia infanzia, e per avermi portato a vederli in concerto due volte. vi sarò per sempre debitrice. è strano che mi piacciano così tanto, dato che non è solitamente il genere di musica che preferisco, ma Skin ha indubbiamente una delle voci più belle della storia del rock e sono certa che abbia influenzato band come gli Evanescence, e per quanto mi riguarda, Secretly mi fa sempre piangere mentre Charlie Big Potato mi fa venire voglia di spaccare tutto. adoro adoro adoro, nonostante il mio loro album preferito sia Wonderlustre, che è un po’ meno metal è molto più accessibile, ma comunque dare meno di cinque stelle a Skin mi sembra un sacrilegio.
una gran confusione, ma meglio di quanto mi aspettassi
mi è piaciuto molto più di quanto sperassi, mi aspettavo il solito indie brit mugugnato e invece no! un ascolto molto piacevole
1-Star Albums (5)
All Ratings
molto meglio di Catch a Fire, molto meno monotono e molto più interessante!
GLI ABBA RAGAAAA capolavoro indiscusso
perdonatemi amanti del genere, ma proprio it’s not for me
non avevo mai ascoltato niente degli Smiths, mea culpa, però davvero piacevole. bravi amici Smiths.
solitamente non sono una fan accanita di jazz; ma con questo album mi sono sentita teletrasportata su una spiaggia in Brasile, su una sdraio al tramonto, con una caipirinha in una mano e un sigaro nell’altra a osservare il sole che tramonta. neanche da dire, molto piacevole. sarebbe 3.5/5 ma purtroppo non mi sento di dargli 4.
sono distrutta dal fatto che mi piaccia così tanto. Kanye sei una persona di merda e mi sarebbe piaciuto se facessi anche musica di merda ma non ti si possono negare i crediti per questa mina di album. la cosa che mi ha colpito di più è la lista di features e di artisti impressionati che sono creditati. tra alcuni: Justin Vernon (Bon Iver), Nicki Minaj, Teyana Taylor, Amber Rose, Rihanna, Kid Cudi, John Legend, Alicia Keys, ELTON JOHN, Fergie, Drake, Chris Rock. io scioccata.
concetto geniale, per me però è un po' difficile da seguire
la cosa più importante di questo album è innegabilmente il tema della rivendicazione sociale, e su questo non si può dire niente. per il resto, dopo un po' ho perso la carica delle prime canzoni.
non il mio preferito degli Aerosmith, ma sempre bravi. e Walk this way è sempre una mega hit.
Marti I see you, è impossibile dare una valutazione negativa a questo album. A parta Seven Nation Army che è una mina mega conosciuta, anche il resto è una grandissima scoperta.
ho appena realizzato una cosa. mi piace il jazz. sono shook to the core.
ho ascoltato due canzoni e ho buttato dentro. scusate per la poca collaborazione ma ho una soglia molto bassa di sopportazione per i suoni che sono aggressivi e cacofonici allo stesso tempo.
aiuto raga che fatica arrivare alla fine
rock’n’roll puro, nudo e crudo. come mamma l’ha fatto.
Aaron Dessner the man that you are.
senza infamia, senza lode
ottima musica di sottofondo per studiare, non mi defenestrerei se qualcuno la mettesse su, ma non credo tornerò a volerlo ascoltare attivamente.
purtroppo un po’ monotono, ma molto carino. molto molto orecchiabile.
un'altra mina hip hop. ho adorato le tracce con le basi rock/punk, sapendo che loro erano un gruppo punk che si è spostato verso l'hip hop ha molto senso ed è super efficace. bello bello bello.
oh là. questo è l’indie rock che mi piace. bravi amici lunedì felici.
basi e flow? belli. testi che dicono solo quanto sono gangsta, quanto ti fanno fuori se vai nel loro quartiere e quanto gli piace la Mary Jane? un po' meno belli. le canzoni in spagnolo? carine, alzano un pelo il voto, ma comunque non si può dare più di tre agli amici bilingue.
meh. ma proprio meh.
Janis ti amo, Riccardo e Daniele possono anche non sapere chi tu sia, ma sarai sempre una delle voci più iconiche del rock.
avevo aspettative altissime per questo album, essendo Jay-Z, e mi è piaciuto, ma non so perchè, non tanto quanto avrei voluto. è comunque una mina atomica e Renegade spacca.
3/5 perchè non credo che tornerei mai ad ascoltarlo, ma lui ha una voce spaziale e non avrei mai ascoltato african blues senza questo sito, ma sono contenta di averlo fatto.
questo ricade nella categoria "album rock o adiacenti che non mi fanno ne caldo ne freddo e che non ascolterò mai più attivamente, ma sono molto orecchiabili e piacevoli da ascoltare"
che meraviglia, che magone, che capolavoro. se potessi dare dieci stelle lo farei. che bello.
a quanto pare contiene una canzone di Shrek. fun fact. per il resto, un bell'album anni '90, che non sono proprio il mio decennio preferito. però carino.
che voce, che voce. mi ricordo quando ho visto per la prima volta il tributo a Freddie Mercury dove George ha cantato Somebody to Love e mi sono messa a piangere. la sua voce è proprio qualcosa di speciale. poi, questo album non è proprio un cinque, ma quasi. splendido.
tenendo a mente il concetto di "jam band", tutto ha senso. mi spiace perchè abbiamo ascoltato questo album registrato, ma secondo me live avrebbe spaccato e sarebbe stato molto più coinvolgente, questa è letteralmente musica che devi sentire con il corpo e la mente mentre te la suonano davanti. bravi, molto, sarebbe nettamente un quattro, ma non posso perchè non sono live. sad.
questo album ha il problema di tutti gli album rap old school: dopo un po' sono tutte, tutte, uguali. ma comunque molto orecchiabile.
mentre ascoltavo Clandestino mi sembrava di conoscerla già, ma non capivo perchè. poi, l'illuminazione. quando nel 2012 c'è stato il concerto Italia loves Emilia post terremoto, Fiorella Mannoia e Jovanotti hanno fatto una cover di esattamente questa canzone. allucinante. la tromba sotto Welcome to Tijuana penso sia uno dei motivetti più utilizzati della storia, e comunque "welcome to tijuana, tequila sexo marijuana". genio. in generale, è scorrevole e piacevole, mi aspettavo che fosse un uno ma mi sono dovuta ricredere!
non so cos’è stato, ma è stato un viaggio bellissimo. una splendida, inaspettata, scoperta.
un ascolto innegabilmente difficile, ma non come altre volte. e se non altro è particolare. e immagino che la quantità di droghe pesanti consumate durante la creazione di questo album sia sufficiente a mandare in overdose l'intera popolazione di un piccolo stato. yolo, i guess?
Nico ha una voce splendida, forse la cosa più bella di questo album. bella pure la copertina, e bravo Andy per questo.
mi aspettavo sarebbe stato molto più difficile arrivare alla fine. sono fermamente convinta anche però che senza l'orchestra non mi sarebbe sembrato così tanto interessante, dato che il metal non è proprio il mio genere preferito. detto ciò, nothing else matters è un capolavoro e sono lieta di scoprire che sad but true non è una canzone originale del mio protetto sam fender, bensì la sua versione è una cover a pianoforte dei metallica. ho salvato alcune canzoni quindi sarebbe scorretto da parte mia categorizzarlo come tutti gli altri album rock da tre stelle che finiscono nel dimenticatoio. 4 stelle meritate, consapevoli che due di queste vengono regalate ai metallica dall'orchestra, senza di lei veramente non mi sarebbe piaciuto così tanto.
mi dispiace non dare più stelle, soprattutto perchè mi sembrava di essere teletrasportata in un film romantico in bianco e nero anni '50 nel momento in cui i due amanti sono separati e depressi prima di riuscire in qualche modo a riunirsi, ma il problema per me è stato che sentita una, le ho sentite tutte. Frank ha una voce splendida e un carisma esagerato, ma ho trovato l'album in sè purtroppo un po' monotono.
bellino, e ho letto da qualche parte che ha spianato la strada per artisti come James Blunt ed Ed Sheeran, ma per me, senza infamia e senza lode. a tratti un po’ piattino.
per quanto mi sforzi, non riuscirò mai ad essere totalmente imparziale con i Queen, sono stati parte integrale della mia infanzia e sono tutt'ora una delle band che potrei ascoltare a ripetizioni senza stancarmi mai. detto questo, questo è uno dei loro album meno conosciuti, e infatti conoscevo a malapena un paio di canzoni, e ascoltando ho pensato che al di là del mio essere una fangirl, avrebbe potuto meritare quattro stelle perchè non è il mio preferito tra i loro album, ma quando sono arrivata alla fine, quando ho ascoltato seven seas of rhye e mi sono venuti i brividi dappertutto, ho capito che stavo mentendo a me stessa. è un 5/5. e se non lo è per il mondo, lo è per me.
che vibes potentissime
io ci ho provato. e prometto che continuerò a provarci con tutte le mie forze. ma questo post hardcore/indie rock con tracce di grunge/musica da emo io vi giuro che faccio molta fatica a capirla e ad apprezzarla. mea culpa assolutamente, ma a metà album volevo farmi saltare in aria.
tra tutti i sottogeneri di hip hop, l'ibrido rock è senza ombra di dubbio il mio preferito. c'è da sottolineare però che questo album mi sembra molto simile all'altro dei Beastie Boys che abbiamo già ascoltato, e in proporzione ho preferito l'altro, forse per l'effetto novità, chissà. comunque figo e capisco l'immensa infulenza che ha avuto negli anni successivi nello sviluppo della scena hip hop. ah, e Fight For Your Right spacca i fondoschiena.
muse i <3 u vi voglio bene da quanto stephanie meyer vi ha citato come influenza per quel capolavoro della letteratura contemporanea che è twilight
ho totalmente cancellato la recensione che diedi nel giugno 2024. povera piccola me ignorante e illusa. A QUESTO ALBUM SI DANNO CINQUE STELLE.
che meraviglia, che classe.
ci sta, ci sta. molto pop/rock anni 90 e a tratti mi ricorda Alanis Morissette, ma sarà perchè il genere è all'incirca quello lì. non so se tornerò mai a volerlo ascoltare, ma comunque si difende bene.
meh. perchè non mettere il suo album con i Gnarls Barkley che è nettamente più interessante? e in ogni caso, è stato accusato di aver drogato e stuprato diverse donne, quindi vaffanculo. eccoti due stelle al posto di tre per punizione.
questa è musica che ti muove anche se tu vuoi stare fermo. adoro.
ho oscillato tra 4 e 5 stelle per tutto il tempo. Ms. Lauryn, che voce. si sapeva da quando ha fatto la protagonista di Sister Act 2 che sarebbe stata una superstar. se fosse stato un album intero di lei che vocalizza e fa quello che le pare con quella mina di voce che si ritrova, sarebbe stato un cinque senza pensarci due volte. le parti conversazionali e il rap in generale mi sono piaciute un po' meno, e l'album è lungo, ma santo cielo che carisma e che progetto. poi penso che ha Mary J. Blige come feature su una traccia, ma allora come si fa a non darle cinque stelle. poi arriva la fine e c'è la cover di Can't take my eyes off of you, che mi ha conquistata senza prima portarmi fuori a cena, ma allora come si fa a non darle cinque stelle. poi ripenso ai vocals, ma allora come si fa a non darle cinque stelle. e allora cinque stelle siano e crepi l'avarizia. mi sono proprio divertita, grazie Ms. Lauryn.
merita anche la versione di michael e dwight. però carucciooo non me l'aspettavo <3
e che gli vuoi dire a un'icona del rock anni '70 che canta un album scritto quasi interamente da quel genio di David Bowie? (davvero, tutte le canzoni a parte Sixteen sono scritte da DB) niente, spacca e basta.
altro album da categoria "e che je voi di?". so' i Led Zeppelin.
una sorpresa gigante ma forse non così tanto, considerato quanto adoro Vienna. meraviglioso, scorre liscio come l'olio e morbido come una carezza, zio Billy sei un g
non è male, ci mancherebbe, ma secondo me è dimenticabile e ricorda molto tutte quelle band che, visto il successo dei Beatles, hanno cercato di scopiazzarli come potevano. non mi ha lasciato niente e mi scorderò sicuro di averlo ascoltato, di conseguenza non provo sentimenti forti a riguardo. un tre politico.
se questo benedettissimo sito mi rifila un altro album hip hop anni 90 nel prossimo mese giuro che mi faccio saltare. bello eh, bello, ma anche basta. tre politico pure a loro.
ma che caruccio questo fooooolk <3
prima di ascoltarlo, pregustavo il piacere di scrivere una recensione in cui si scoprissero gli altarini e si rivelasse che la musica country è il mio più grande guilty pleasure. posso riconoscere l'influenza monumentale che evidentemente, leggendo le recensioni globali, questo album ha avuto, ma mi vedo costretta a non dare la valutazione alta che speravo di poter dare ai miei amici cowboy che cantano di sofferenze della vita di tutti i giorni, che secondo me poi è la grande forza della musica country. non c'è bisogno solo di cantare di ingiustizie sociali o scrivere gran testi impegnati per fare buona musica, si può anche cantare di dolori e gioie quotidiane, di quanto ti piace il pollo fritto e una birra fresca o di qualche donna di nome Jolene che ti frega il moroso. l'essere "relatable" è ciò a cui gli artisti country eccellono, e mi dispiace di non essere riuscita a entrare troppo in sintonia con questo album, che da sottofondo però è davvero piacevole, soprattutto se ci si immagina di essere in un dive bar nel mezzo delle praterie americane. alla prossima, musica country, non vedo l'ora di rincontrarti. ho grandi speranze per il futuro.
non sono proprio riuscita a connettere con questo album e ciò mi strugge perchè penso di essermi persa qualche informazione fondamentale, ma stando così le cose non posso dare più di due stelle :(
BEL-LIS-SI-MO. un concentrato di jazz e funk, ma soprattutto: rivendicazione sociale!!! il sito dice che questo album è praticamente un dito medio al governo nigeriano e che potrebbe essere la causa per la quale la madre di Fela Kuti è stata assassinata. non mi sono annoiata manco per un secondo, e i cojones che ci vogliono a fare un tale album di denuncia vanno premiati.
grazie, mamma e papà, per avermi fatto ascoltare gli Skunk Anansie durante tutta la mia infanzia, e per avermi portato a vederli in concerto due volte. vi sarò per sempre debitrice. è strano che mi piacciano così tanto, dato che non è solitamente il genere di musica che preferisco, ma Skin ha indubbiamente una delle voci più belle della storia del rock e sono certa che abbia influenzato band come gli Evanescence, e per quanto mi riguarda, Secretly mi fa sempre piangere mentre Charlie Big Potato mi fa venire voglia di spaccare tutto. adoro adoro adoro, nonostante il mio loro album preferito sia Wonderlustre, che è un po’ meno metal è molto più accessibile, ma comunque dare meno di cinque stelle a Skin mi sembra un sacrilegio.
a metà album si perde un po' il filo, ma è divertente e leggero e molto enjoyable!
carino, niente di speciale, tre stelle da dimenticatoio
Amy è unica. si sente che ancora non aveva trovato la sua cifra esatta, ma che voce e che carisma. Edit: la funzione di edit che è stata appena aggiunta mi sta permettendo di rimediare ad errori del passato. ho ascoltato questo album mille volte da quando l'ho scoperto. meraviglioso.
non proprio cinque stelle, ma quasi. che mito, che leggenda.
bellooooo vai a capire perchè mi sia piaciuto così tanto. la pecca è che è davvero lungo, ma per il resto ottimo lavoro
niente di spettacolare, sono un po' tutte uguali. mi aspettavo di più, basandomi su Bittersweet Symphony, che è l'unica loro canzone che conosco. un po' deludente.
un bel rock anni 68. molto piacevole, contro ogni aspettativa di ritrovarmi l'ennesimo album di una band di Beatles wannabe.
non avevo mai ascoltato niente di Sufjan Stevens ma mi aspettavo grandi cose, e non sono stata delusa. è davvero bello e delicato e intricato e si sentono tutti gli strumenti, ed è davvero interessante. la pecca è la lunghezza e il punto a favore è il fatto che Sufjan abbia suonato tutti gli strumenti da solo. genio. un quattro meritato, se fosse stato un pelo più corto sarebbe stato un cinque assicurato.
non vorrei pensarla così, ma a parte la prima che parte col botto, mi paiono tutte piacevoli, ma tutte uguali. 3 politico da average album rock.
gli OutKast sono sempre una garanzia nonostante l'hip hop fatigue. bravi, anche se è davvero lungo
i Coldplay sono la mia ossessione passata, presente e futura. meriteranno sempre e per sempre cinque stelle. icone.
un altro dei classici della mia infanzia. bellissimo.
un tre senza infamia e senza lode. caruccio ma dimenticabile.
un attimo confusionario all'inizio, tanto che ho dovuto saltare le prime canzoni perchè stavo studiando e non sentivo altro che un ciocco che mi alzava fisicamente il battito cardiaco, ma poi migliora e diventa meno ansiolitico. l'ho trovato un po' inferiore alla mia solita categoria da tre politico per gli album rock dimenticabili, quindi due stelle siano.
nonostante mi sembri di commettere un crimine contro l'umanità, questo album è davvero troppo psichedelico. troppo. sempre bravi eh, ma ho fatto veramente troppa fatica a finirlo.
il King. bello ma non ci sono le sue grandi hit, a parte Suspicious Minds, e un po' ci sono rimasta male. come voce e carisma e innovazione ci sono pochi che gli si avvicinano, quindi il voto non può che riflettere questo fatto ed essere molto alto.
vai a capire perchè, ma mi è piaciuto parecchio.
ho fatto davvero tanta, troppa fatica.
dad rock all'ennesima potenza, che bomba
mi è piaciuto forse un po' meno di Faith, ma comunque lui, la sua voce e il suo carisma rendono anche i progetti meno convincenti dei mezzi capolavori
non so cosa mi aspettassi, ma sicuro non quello che ho appena ascoltato. un grande boh? sono molto confusa
che bomba.
mi ha lasciato più confusa che altro
durante la prima metà dell'album avrei voluto frantumargli l'armonica in mille pezzi, ma poi grazie al cielo entrano gli altri strumenti e tutta l'esperienza prende un'altra piega. bello, ma non troppo, anche se Bob mi sta sempre molto simpatico
non so cosa mi spinga a non dare una stella. veramente. c'è qualcosa di (molto) vagamente salvabile, anche se non riesco a capire cosa sia.
mina
non so neanche cosa dire, ok? go off, i guess? but also no? sono molto confusa
ed eccoci qui, quanto adoro gli album che raccontano una storia. un uomo e la sua chitarra ad incantare i cowboy quando sono stanchi e a fine giornata vanno a bersi una birra al saloon. bellissimo.
bello e basta
confusionario: a tratti molto bello, a tratti volevo strapparmi le cuffie. un tre politico.
carissimi my bloody valentine, deve esserci un punto in cui la distorsione della chitarra e il mugugnare parole che a malapena si sentono diventano eccessivi. deve esserci. deve. perchè così è troppo.
il soul anni tardi 90 con un po' di jazz e sperimentazione mi conquista sempre. brava la mia ononima col nome scritto strano.
neanche da commentare. capolavoro.
Fela Kuti aveva spaccato nel primo album che il sito aveva consigliato, Zombie, e ha nuovamente spaccato con questo live. stratosferico. non ho altro da dire. non mi sbilancio sulle cinque stelle solo perchè ha poco "replay value" per me, non so quanto mi verrebbe voglia di riascoltarlo volontariamente, ma davvero quest'uomo è meraviglioso. bravo bravo bravo.
vorrei poter dire che mi sia piaciuto da morire ma direi una bugia, comunque solido perché lui è letteralmente una leggenda
devo essere onesta e ammettere di averne ascoltato solo metà perchè alla lunga è un po' ripetitivo, però sempre molto caruccio <3
la cosa più bella di quest'album è stata una recensione in francese che ho letto mentre lo ascoltavo e che mi ha fatto pisciare sotto distraendomi dal nulla cosmico che stavo ascoltando. ve la riporto perchè merita, merci mon ami. J'ai fait écouter cet album à Satan qui m'a bien confirmé que c'était de la merde. poesia.
cercando di capire che voto dare a questa ninfa delle foreste ho pensato che forse mi manca qualcosa per apprezzarla davvero, magari qualche punto di QI musicale, perchè riconosco il lavoro, il pensiero, la genialità, la cura dei vocals e della produzione e le visuals in generale che davvero ti trasportano in un'altra dimensione, ma non sarebbe mai qualcosa che cercherei attivamente e a tratti è stato per me difficile starle dietro. poi ho pensato che c'è musica e musica, così come c'è letteratura e letteratura. non c'è niente di sbagliato nel voler fruire su base quotidiana di romanzetti rosa, ma allo stesso tempo saper apprezzare capolavori scritti da autori della portata di Pavese o Verga. per me Björk è come Eco, geniale ma non di facile digestione, quindi saranno quattro stelle perchè dargliene meno sarebbe una mancanza di rispetto pari a sputarle in un occhio, ma non saranno cinque. nella vità c'è bisogno di capolavori cervellotici come questo, ma anche di capolavori per cui io non debba usare il 130% del mio cervello per capirli.
mi sono commossa. che donna, che potenza, non per niente è la regina indicussa del soul. rest in power.
questo album è importante nell'ottica di non ascoltare il millesimo album rock che non ti lascia niente, e apprezzo che sia qualcosa che normalmente non cercherei mai. faccio fatica ad apprezzarlo in quanto sono suoni a cui noi occidentali non siamo abituati, ma è stato a tratti anche molto piacevole, ed è stata nel complesso una bella esperienza.
mi sbaglio o sono dei Beatles un po' più aggressivi? e a proposito di aggressività, PERCHE DEVI URLARE A CASOOOO TI STRAPPEREI IL MICROFONO DI MANO
un grandissimo classicone, bello da morire
Cutieee non me l’aspettavo
non ho sinceramente capito cos'ho ascoltato, ma mi sono divertita da morire
inoffensiva, ma un po' dimenticabile. lei carinissima e prende un punto in più per essere una donna, in un atto di protesta assolutamente non imparziale perchè in questo sito ce ne sono veramente troppo poche :)
inoffensivo al punto giusto, niente di eclatante, ma veramente non è niente di speciale. ogni tanto mi chiedo perchè certi album siano inseriti in questa lista, ma va bene così, non voglio prendermela con i poveri Coral che non hanno fatto del male a nessuno.
non ho subito tutto il fascino e l'infulenza che evidentemente ha avuto, forse avrei dovuto ascoltarlo qualche volta in più, ma per onestà, tre stelle siano.
meh.
sai che c'è? temevo molto, e invece mi sono piaciuti. indie al punto giusto.
letteralmente un comedy show con delle canzoni in mezzo. leggero e irriverente e significativo allo stesso tempo. johnny sei il mio numero uno per sempre.
volevo davvero che mi piacesse più di così, ma il live me l'ha rovinato.
sembra la registrazione di un musical prodotto dall'anspi di qualche paesino. no grazie.
vorrei sapere dove la gente che scrive le recensioni senta la genialità e il mix di generi. io sento solo un gran casino, ma abbastanza fastidioso per una valutazione da una stella. facciamo due per generosità.
proprio non è il mio genere, neanche se mi sforzo. mi sono rotta le balle dopo due canzoni
l'unico motivo per cui non sono cinque stelle piene è la ripetitività di alcune canzoni che trovo molto simili l'una con l'altra, ma comunque spacca.
mi stavo per sbilanciare sulle cinque stelle, ma c'è qualcosa che mi frena. quattro stelle siano, ma sarebbe un 4,5 abbondante. che funk, che bass lines, soprattutto nella prima canzone.
sorprendentemente non l'ho odiato come pensavo che avrei fatto. grandissimo punto a sfavore: il fatto che duri due ore e che io l'abbia dovuto ascoltare a riprese tutt'oggi perchè altrimenti non ce l'avrei fatta. tre stelle perchè se non ho detestato un album grunge/punk qualcosa di giusto devono averlo fatto, quindi bravi loro!
ho finalmente accettato che mi piaccia il jazz. assurdo. che melanconia, che magia.
i primi minuti della prima canzone sembrano fatti da Ross Geller in quell'episodio di Friends dove usa la tastiera per comporre canzoni usando suoni completamente a caso, tipo esplosioni o cani che abbaiano. stesso effetto. grazie al cielo poi migliora leggermente, ma comunque ne ho piene le balle di sto progressive rock un po' psichedelico, ho capito che ha fatto la storia, ma sinceramente, anche basta.
mi è piaciuto davvero tanto! ovviamente Paul è una delle due menti dietro la stragrande maggioranza delle canzoni dei Beatles, quindi il fatto che questo album ricordi molta della loro produzione non è una gran sorpresa.
il tre più politico che io abbia mai dato
che vibes atomiche
proprio bello. bravi bravi bravi.
https://www.youtube.com/watch?v=z0PJnc8BFTk so che ho già usato questa similitudine, ma ditemi che non è la stessa cosa. 41 minuti della mia vita che non mi verranno mai restituiti.
il jazz è sempre un genere mega affascinante, ma mi piace di più quando sconfina in altri generi come la samba o il blues. comunque un piacevolissimo ascolto e come sottofondo è perfetto.
considerato che ho passato le prime tre canzoni a piangere merita tutte le stelle del mondo. Johnny ha proprio una voce che mi prende allo stomaco.
proprio no, mi dispiace
con mia somma sorpresa, mi è piaciuto veramente tanto. ma davvero, sono sinceramente scioccata da quanto mi sia piaciuto. quattro stelle senza pensarci un secondo e senza mezza remora. (magari mi sbaglio, ma lo scrivo nel caso qualcuno voglia darmi ragione o insultarmi, ma le chitarre in NIB mi ricordano il riff di Cocaine di Eric Clapton. vi prego qualcuno mi dica se mi sto facendo pure io di cocaina o se c'è un fondo di verità, grazie)
strano ma stranamente piacevole
piacevole, ma non molto di più. lei però ha una gran bella voce.
non ho ancora ascoltato un album di Brian Eno che non mi abbia abbondantemente scartavetrato le palle. basta, vi supplico.
aaaaah Elton del mio cuoreeee <3
ma sai che c'è? mi è piaciuto. molto meglio di mille altri album hip hop che proprio non capisco, almeno questo, ascoltato da queste mie due orecchie ignoranti quando si parla di rap, si regge in piedi egregiamente.
carino eh, davvero, ma non è particolarmente polarizzante né in bene né in male. quindi tre stelle.
che festa gigantesca, un concentrato di gioia infinita da ascoltare nelle giornate buie per tirarsi su di morale. anche solo per questo, sarebbero cinque stelle, se poi si aggiunge il carisma e la voce si raggiungono vette altissime. una chicca.
È proprio vero che dopo la prima non si riprende più, però è davvero gradevole!
mi sono sentita colta alla sprovvista con queste vibes orientali, ma non so se in bene o in male. all'inizio era tutto molto interessante, nonostante la seconda canzone parta con uno che sembra stia facendo un annuncio radiofonico e prosegua dicendo che tutti hanno bisogno di un seno (per essere PG-13) su cui poggiare la testa. poi però purtroppo per me perde tutto ciò che è interessante e diventa un'accozzaglia di elementi che non mi sembra funzionino così bene insieme. peccato, perchè l'idea di fondo era carina.
bello, bellissimo. ma è il solito album rock/metal anni 70/80, e per quanto riconosca i Van Halen e la loro importanza, purtroppo non mi ha appassionato così tanto.
finalmente un album di questo genere anni 90 che mi convince davvero. grazie amici immondizia, il vostro nome non vi si addice. bravi bravi.
una gran confusione, ma meglio di quanto mi aspettassi
è oggettivamente un po' lunghino, ma a me è piaciuto, in barba a tutte le recensioni che dicono che è noioso. sarà una unpopular opinion, ma a gusto io preferisco mille volte un album simile a qualcosa di super sperimentale che non mi lascia niente e che mi annoia pure (o peggio, mi indispone)
niente da dire, un album che parte con un banger come Whole Lotta Love non può che essere un successo. sempre bravi bravissimi
lui fortissimo e album carinissimo, best combo :)
stavo per dare tre stelle ma oggettivamente parlando sarebbe stato un errore. bravi davvero.
un po' monotono
carino, ma luuuungo. bello anche il sample di walk on the wild side, inaspettato
una delle voci più belle di sempre, il grande rimpianto è che questo sia il suo unico album.
un solido album rock, senza infamia senza lode ma piacevolmente scorrevole
riconosco l'importanza monumentale, perchè è uno dei pochi artisti jazz che avrei saputo nominare anche prima di ascoltare questo album, ma non lo so, non mi ha coinvolto come altri album jazz che abbiamo ascoltato. comunque molto molto bello.
mai più avrei pensato di sbilanciarmi sulle cinque stelle, ma se lo meritano. il mix di irriverenza e depressione mi ha totalmente conquistata.
mi è piaciuto molto più di quanto sperassi, mi aspettavo il solito indie brit mugugnato e invece no! un ascolto molto piacevole
loro in generale non mi dispiacciono, hanno picchi di brillantezza ma possono anche essere abbastanza insipidi, quindi finiscono sempre nella mia categoria neutra.
pietra miliare, ma non amo i rolling stones in generale, e non mi farò sentire dai fanatici del rock perchè potrebbero lapidarmi.
mi duole dare un voto basso a un album reggae perchè anche quelli meno coinvolgenti sono sempre almeno piacevoli, ma devo essere onesta e ammettere che, per quanto mi dispiaccia, mi sono annoiata a morte.
il voto meno imparziale di sempre, ma Bruce per me è tra i mostri sacri più inarrivabili, e sentire the rising live è stata un'esperienza che non mi dimenticherò mai. fantastico.
album tanto generico che l'ho ascoltato ieri mattina e non mi ricordo già più cos'ho ascoltato. però solito innocuo rock simil Beatles anni 60, quindi sempre gradevole.
è stata una decisione veramente difficile perchè oscillavo tra le quattro e le cinque stelle, è davvero un capolavoro. il poco "replay value" è ciò che mi ha convinto a decidermi sulle quattro stelle, ma davvero non l'avevo mai ascoltato per intero ed è stata un'esperienza mistica.
l'ultima traccia da 17 minuti mi ha un po' steso, devo essere onesta. però carino.
non credo ci sia molto da dire, una delle voci più belle di sempre, e dei testi da crisi di pianto istantanee. incredibile.
piacevole, strano ma vero, anche se probabilmente non sceglierò più volontariamente di ascoltarlo
data la copertina, pensavo molto peggio. a parte il fatto che il povero cantante ha probabilmente bisogno di una Benagol, è "sperimentale" al punto giusto e non l'ho trovato aggressivamente progressive come temevo, a parte quella sul Colosseo, che non finiva più. tutto sommato sono piacevolmente sorpresa.
sarebbero quattro stelle ma ho fatto una breve ricerca su Google su Morissey perchè ero stufa marcia di non sapere perchè fosse considerato una merda di persona. ora capisco. non riesco fisicamente a dargli meno di tre stelle, ma se dovessi tenere conto della persona che è, sarebbe un voto in negativo. qui c'è davvero bisogno di separare l'arte dall'artista.
molto molto teatrale, ho letto che l'autore principale dell'album è un compositore, e si sente molto, e mi piace anche che ci sia tanto pianoforte. molto bello, sarebbero 3.5 ma ho deciso di essere generosa.
mi sembra di averne già sentiti altri mille così, sarò io che parto prevenuta? chissà. niente di offensivo nè particolarmente rivoluzionario.
non riesco a spiegare perchè, ma non mi ha colpito particolarmente. lui però voce sempre molto bella.
non so cosa dire, sono senza parole. è delicato e potente e melanconico e mille altre cose tutte insieme. ha veramente una voce che pare una carezza della mamma prima di andare a dormire. meraviglioso, mille stelle su cinque.
dal sito: "The sessions saw the band on the brink of collapse, with heavy drug use, band in-fighting, and frontman Robert Smith's depression fueling the album's musical and lyrical content". allegria. non molto indicato per un ascolto in un giorno qualsiasi mentre stai facendo la spesa, ma se stai passando la settimana più merdosa della tua vita probabilmente sarebbe un buon sottofondo (se non si hanno tendenze suicide, altrimenti sarebbe la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso). nonostante la depressione comunque non è per niente pesante e non ho fatto per niente fatica ad arrivare alla fine, a differenza di moltissime altre volte. questo è secondo me perchè sono i Cure, una band di un certo calibro, non come tutte le millemila band sconosciute anche alle loro madri che sono finite su questo sito solo perchè evidentemente hanno fatto un servizietto all'autore.
quando ho letto che era musica elettronica sono un attimo rabbrividita, considerato quanto amo questo genere musicale, ma in verità è caruccio! sono piacevolmente sorpresa ma ciononostante non si superano le tre stelle
avevo sempre una parte del corpo che si muoveva a ritmo. funky da morire ma alla lunga anche un pelo noiosetto, in ogni caso un ascolto piacevolissimo
che mood gigantesco
bello, divertente ma impegnato e ti fa venire voglia di ballare. lei ha una voce splendida. la produzione è interessante. tutte cose bellissime. peccato che duri mezz'ora di troppo.
ragazzi miei che fatica. Elvis Costello e Brian Eno mi hanno veramente rotto tutto ciò che poteva rompersi.
onestamente spacca. Kendrick mi piace.
che bello. non saranno mai una delle mie band preferite e non riesco a spiegare bene perchè, ma quest'album è una carezza. meraviglioso.
meno bello di My dark beautiful fantasy, ma cosa vuoi che ti dica... prima che impazzisse era veramente un artista degno di nota. che nervoso.
veramente non un granché, non spiacevole perché David non lo è manco se ci prova, ma non mi ha lasciato niente.
ma che bello.
raga è Eric Clapton. fine delle discussioni.
nope, non ci penso neanche. consiglierei caldamente a tutti i musicisti che si dilettano in questo genere di prenotare una consulenza psicologica, sono sicura che porterebbe più benefici che sbraitare cose non intellegibili in un microfono mentre la band suona cose aggressive e cacofoniche. tutto sommato però, l'ho trovato vagamente più ascoltabile di Reign in Blood, quindi farò appello a tutta la mia magnanimità e regalerò agli Slipknot una stella in più.
che figata, mi sembrava di essere dentro un film americano ambientato in campagna nella Bayou. alcune canzoni però sono veramente troppo, TROPPO, lunghe
urge un'enciclopedia del jazz per capire veramente perchè ciascuno di questi album è finito su questa lista. sempre molto piacevole, ma anche molto lungo.
due stracazzo di ore. non esiste.
non malissimo, ma è musica elettronica. proprio non ci riesco, mea culpa.
che due maroni John, sei bravino ma sono tutte uguali
che bella voce, che bel vibe. Dusty mi stai simpy
sono sicuramente io il problema, ma la musica elettronica non solo non mi dice niente, ma mi indispone pure. mi dispiace, volevo tanto che mi piacesse.
mica male i Cure, stica
uno di quegli album per cui parto con zero aspettative e poi mi devo ricredere. mi è piaciuto parecchio.
devo ancora trovare un album dei Coldplay che non sia da cinque stelle, nonostante non sia uno dei miei preferiti nella loro discografia, ciascuno di loro ha una cifra singolare che me li rende speciali a modo loro. l’onestà disarmante di questo lo rende davvero splendido.
jazz. innocuo.
wouldn't it be nice to tirarla un po' meno per le lunghe? così eh, just a thought
senza la minima esitazione, un capolavoro
Ma è legale aprire un album con una canzone da 23 minuti? La risposta è no.
Mi sto riscoprendo fan dei Black Sabbath. la cosa mi sconvolge.
questo è ufficialmente l'album con la valutazione media più bassa di tutto il sito, e devo dire che se la merita. aiuto. gesù salvami tu.
cutie pie
un sacco di album belli ultimamente, bravo algoritmo
senza infamia e senza lode
una lagna unica ma non terribilissimo, a tratti è anche piacevole, ma è un genere musicale che per definizione è inoffensivo
non ci ho capito niente ma a momenti piango. che bella cosa la musica.
è lo stesso tipo della canzone Pennies form Heaven, e me ne sono accorta anche senza googlare perché anche se non è in questo album, è uguale a tutte le altre
angosciante ma meglio di quanto mi aspettassi, in ogni caso mi duole annunciare che i Lou Reed mi annoiano a morte, e se questa cosa mi identifica definitivamente come basic me ne infischio perchè la verità a volte fa male ma rimane pur sempre la verità.
sono rimasta sorpresa nello scoprire che Song 2 (WOOOO-HOOOO!!!) è dei Blur. l'avrò sentita milioni di volte senza mai connettere (WOOOO-HOOOO!!!). in ogni caso, mah. carino ma niente di spettacolare.
neanche da dire
la vita è troppo breve per non dare cinque stelle a questa donna, non mi sono annoiata neanche per un secondo e la sua voce è una carezza di velluto. The Click Song è splendida e Mbube è chiaramente l'ispirazione per The Lion Sleeps Tonight, veramente iconica. e ho scoperto che è anche lei che ha scritto e cantato Pata Pata, colonna sonora della mia infanzia. Mama Africa sei meravigliosa.
non malissimo, non benissimo
la cover di walk this way spacca tutto lo spaccabile, ma comunque è un altro album rap che a un certo punto mi annoia, sorry
io e la salsa non ci mescoliamo troppo, nel senso che un po' mi annoia. però a piccole dosi è groovy da morire e gli strumenti sono *chef's kiss*, quindi non riesco fisicamente a dare una valutazione negativa.
che bello che bello che bello
ripetitivo fino alla nausea, uno di quelli di cui proprio non capisco l’importanza
carinino dai
mai più avrei pensato ai Rolling Stones come una cover band, ma penso che questo dimostri solo la mia totale ignoranza quando si parla di questi gentlemen. e comunque, nonostante la sorpresa, non mi è piaciuto. le cover sono fatte nel loro stile, ci mancherebbe, ed è sempre difficile trasportare canzoni che sono soul e così diverse da ciò che si associa ai Rolling Stones in rock, ma cercare di rendere rock I just wanna make love to you di Etta James è più o meno una missione impossibile e un sacrilegio allo stesso tempo. capisco che hanno iniziato così e quindi di strada da fare ne avrebbero avuta ancora tanta, ma per me non ci siamo ancora. spero di ascoltare prima o poi un loro album che mi faccia cambiare idea su di loro.
ma perchè questi album così strani ma così generici allo stesso tempo sono su questo sito? sono costernata, veramente. e poi è davvero lungo. mi spiace non dare tre stelle perchè comunque a tratti è piacevole, ma ho dovuto davvero smettere di ascoltarlo a metà perchè mi stavo innervosendo.
bellino, ma senza esagerare
volevo che mi piacesse così tanto e invece che barba e che noia. sadness.
io e la musica elettronica siamo sempre un grande no. no grazie.
mi ero presa bene con il genere World ma cos'è sta cosa? che barba e che noia ancora una volta
la musica folk/rock/country mi piace sempre, e loro sono tra i migliori esponenti di questo genere, però c'è sempre il problema che non mi lascia niente. piacevole, ma finiamo lì
non esiste album prodotto da Jack Antonoff che meriti meno di cinque stelle, men che meno questa mina. adoro per sempre.
cose interessanti di questo album: - la voce di lei. ho un grosso debole per le voci femminili profonde e androgine. - il sassofono in I was always your girl, sarò démodé ma credo che i sassofoni migliorino sempre tutto. - questa voce di wikipedia: Il nome della band ("tutto tranne la ragazza") era lo slogan pubblicitario di un negozio di arredamenti di Hull, oggi demolito, che prometteva ai clienti di fornire tutto per la loro camera da letto eccetto, appunto, la ragazza. saranno anche un pelo noiosi e schifosamente anni 80, ma sono inoffensivi, ci sono elementi apprezzabili e hanno un nome simpatico, quindi, amici, tenetevi le tre stelle. mi state simpatici.
YEE-HAW
non capisco il senso di inserire questo album. è una colonna sonora, ma dura tipo un quarto d’ora e a mio avviso non è neanche così particolare o rivoluzionaria. non è male, ma davvero, un ascolto inutile.
meh? sono sicura sia stato importantissimo, ma non mi è piaciuto troppo
mah
non ho alcun dubbio che questo voto non stupirà proprio nessuno. non ho NESSUNA critica per questo album, è un capolavoro di songwriting, di passione, di critica e di vulnerabilità. una vera e propria pietra miliare di un'iconicità assurda. poi io sarò pure affezionata al Boss e ogni tanto so che posso avere i paraocchi quando si parla di lui, però questo album merita le cinque stelle e sento nella mia pancia che non sto esagerando.
non so perchè non riesco a dare cinque stelle ai Beatles, ma credo di star aspettando alcuni album che so per certo esserci su questo benedetto sito. questo è splendido, bella la sperimentazione musicale (e non), ma non mi ha convinto troppo, a parte alcune eccezioni tipo Norwegian Wood che vabbè l'avrò sentita milioni di volte e non mi annoia mai. c'è sempre qualcosa che ancora manca, e non riesco a capire cosa sia.
ma come si fa a dare meno di cinque stelle a un album che contiene Bad, Man in the mirror, Smooth criminal e Dirty Diana? non sì può.
ok? carino ma un po' ripetitivo
mi manca il lessico musicale per spiegarmi bene come vorrei. basti dire che è oggettivamente un capolavoro, ma nei giudizi che diamo deve rientrare anche il gusto personale. quattro stelle mi sembra adeguato nonostante la solita sensazione di disagio come se stessi commettendo un crimine non scegliendo tutte e cinque le stelline.
che barba, onestamente
mah? un po’ too much ma neanche troppo male, in generale not my cup of tea
nope thanks
meh? c'è qualcosa di salvabile ma volevo mi piacesse molto più di così
vi dirò, non malaccio
non capisco il perchè di tutte le recensioni negative che mi sono spuntate. non sarà niente di rivoluzionario, ma a me il blues rock piace e ho salvato diverse canzoni. bravi, quattro stelle per voi.
spaccano, non c’è niente da fare
no ragazzi miei mi dispiace, ma proprio no. non totalmente schifoso ma torniamo sempre lì, la musica elettronica proprio non fa per me
neneh mi starai pure simpatica ma più di tre stelle non te le meriti
mamma mia raga. un altro caposaldo della mia infanzia che non avevo mai ascoltato per intero. errore madornale.
banger
la cosa più inoffensiva sulla faccia della terra
un album di cover country. assolutamente e totalmente inoffensivo
a me questo vibe country rock piace parecchio. e take it easy ce l'ho salvata in playlist da un milione di anni. bello bello.
dal profondo del cuore e in modo forse non totalmente imparziale, ma chissenefrega <3
niente da aggiungere. cinque su otto di queste canzoni sono tra le mie preferite di sempre.
un album metal. non lo riascolterò ma non l'ho odiato
James Taylor è un altro di quei giganti del cantautorato americano che mi ha accompagnato durante tutta la mia infanzia e tutto ciò che scrive è per me l'equivalente di una carezza. Country Road e Fire and Rain sono meravigliose e militano da anni nella mia playlist, bravo James, ti voglio sinceramente bene.
tutta la mia infanzia, Jon ti amo e ti amerò per sempre <3
che noiaaa
sai che c'è? è lungo, se fosse stato solo un disco avrei dato un voto più alto perchè non mi è spiaciuto, ma così è un po' pesantino...
bomba atomica. uno degli album migliori della storia
un'altra bomba atomica
uno dei miei album preferiti di sempre, Adele sei maggica
STAVO ASPETTANDO QUESTO MOMENTO iconico. non ho niente da dire. ogni volta che lo ascolto diventa sempre più bello.
è un album veramente strano per essere di Bowie. è un mix di rock, soul, funk e chissà cos'altro, e nonostante alcune canzoni la tirino per le lunghe, a me è piaciuto tanto. good job Dave
è jazz. non capisco se è jazz fatto bene o meno, dato che non ci capisco niente, ma come musica di sottofondo è piacevolissima.
WOAH. ecco, questo è il jazz che mi piace: contaminato da mille altri generi, ma soprattutto il rock. e poi, soprattutto, Birdland. è la canzone di apertura, e io la conosco da quando sono piccola, perche mio papà mi avrà fatto sentire la versione dei Manhattan Transfer tipo settecentomila volte, e non mi aspettavo proprio di sentire l'originale. i Manhattan Transfer hanno però aggiunto il testo, e non so dirvi quanto, nonostante l'originale sia bella, l'aggiunta delle parole e dei vocalizzi svolti completamente la canzone intera. se vi va di sentire quattro divinità che cantano andatevela a recuperare, ma chapeau ai Weather Report. veramente un album meraviglioso.
l'altro loro album mi era piaciuto di più, ma comunque è inoffensivo e piacevole
tollerabile, ma just barely
capolavoro.
non male, mi ricordano un po' i Ramones e altre mille band di questo genere, ma si ascolta volentieri!
si salva dalla valutazione di una stella solo ed esclusivamente grazie alla sperimentazione con gli strumenti del sudest asiatico. in ogni caso non lo ascolterò mai più.
al di là dell'ovvio, ossia che io adoro i Queen e per me tutta la loro discografia è un capolavoro, questo album è uno dei miei preferiti. contiene '39, Love of my life e Bohemian Rhapsody. anche solo per Bohemian Rhapsody si meriterebbe cinque stelle.